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Scienze / Biologia / Microbiologia

La Struttura dei Virus

Natura biologica, organizzazione strutturale, capside, genoma virale e meccanismi di infezione cellulare.

1. Cosa sono i Virus?

I virus sono entità biologiche subcellulari di dimensioni microscopiche (generalmente comprese tra 20 e 300 nanometri) che si collocano al confine tra la materia vivente e non vivente. Al di fuori di una cellula ospite, i virus sono inerti e incapaci di compiere alcuna funzione metabolica autonoma o di riprodursi; per questa ragione vengono definiti parassiti endocellulari obbligati.

La particella virale completa, nota come virione, ha il compito fondamentale di proteggere il proprio materiale genetico e di trasportarlo all'interno di una cellula bersaglio idonea per riprogrammarne i meccanismi biosintetici.

2. Anatomia e Componenti Principali del Virione

Nonostante la grande varietà di forme e dimensioni, la struttura di base di un virus è composta essenzialmente da due parti fondamentali:

🧬 Classificazione di Baltimore e Genoma:

La classificazione di Baltimore suddivide i virus in 7 gruppi in base al tipo di genoma (DNA o RNA) e alla via di sintesi dell'mRNA:
• Gruppo I e II: Virus a DNA (es. Herpesvirus, Adenovirus)
• Gruppo III, IV e V: Virus a RNA (es. Rotavirus, Coronavirus, Rabies virus)
• Gruppo VI e VII: Retrovirus e virus a DNA con intermedio a RNA (es. HIV, HBV)

3. Ciclo Litico e Ciclo Lisogeno nei Batteriofagi

I virus che infettano i batteri sono chiamati batteriofagi (o fagi). Nello studio dell'infezione virale si distinguono principalmente due strategie riproduttive:

📝 Esempio Pratico: La Specificità d'Ospite e l'Infezione Virale

Testo: Per quale motivo la maggior parte dei virus infetta esclusivamente un numero ristretto di specie o particolari tipi cellulari (specificità d'ospite)?


Analisi del meccanismo d'interazione:

  • L'infezione ha inizio con il riconoscimento specifico tra le proteine di superficie del virus (o le glicoproteine dell'envelope) e specifici recettori molecolari presenti sulla membrana plasmatica della cellula bersaglio.
  • Questo legame agisce come una chiave con la sua serratura: se la cellula non possiede il recettore complementare esatto, il virione non può agganciarsi né penetrare all'interno.
  • Questa rigorosa complementarietà strutturale spiega perché i virus umani non infettino le piante e perché determinati virus colpiscano selettivamente solo tessuti specifici (es. neuroni o cellule del tratto respiratorio).

🎯 Conclusione: La specificità d'ospite è determinata dall'affinità chimico-strutturale tra le proteine di riconoscimento virali e i recettori di membrana della cellula ospite.