Logo NEXUS

NEXUS didattica

← Torna indietro
Scienze / Scienze della Terra / Tettonica delle Placche

L'Espansione dei Fondali Oceanici

La scoperta delle dorsali oceaniche, il paleomagnetismo e la prova definitiva del movimento dei fondali proposta da Harry Hess.

1. La Scoperta dei Fondali Oceanici e le Dorsali

Fino alla prima metà del XX secolo, i fondali oceanici erano ritenuti lande piatte, monotone e immutabili, ricoperte da spessi strati di sedimenti accumulati nel corso delle ere geologiche. Fu solo grazie all'uso sistematico dell'ecogoniometro (sonar) durante e dopo la Seconda guerra mondiale che la morfologia dei fondali marini fu mappata con precisione, rivelando una realtà del tutto inattesa.

Negli oceani di tutto il pianeta si snoda un'immensa catena montuosa sottomarina continua lunga circa $60.000$ chilometri, nota come dorsale oceanica. Questa struttura presenta una valle centrale profonda (detta rift valley), un'intensa attività vulcanica effusiva, elevati flussi termici e una frequente sismicità superficiale, indicando che la crosta oceanica è in costante e attivo fermento.

2. L'Ipotesi di Harry Hess: L'Espansione dei Fondali

Nel 1960, il geologo statunitense Harry Hess propose un'intuizione rivoluzionaria che salvò e completò l'idea della deriva dei continenti: la teoria dell'espansione dei fondali oceanici (sea-floor spreading).

Secondo Hess, le dorsali oceaniche rappresentano le zone in cui il materiale magmatico caldo risale continuamente dal mantello terrestre. Una volta raggiunto il fondo dell'oceano, il magma si raffredda e solidifica formando nuova crosta oceanica basaltica. Man mano che nuovo magma continua a risalire ed erompere, la crosta precedentemente formata viene spinta lateralmente, allontanandosi simmetricamente dall'asse della dorsale.

3. La Prova del Paleomagnetismo e l'Età della Crosta

La conferma definitiva della teoria di Hess arrivò grazie agli studi di Vine e Matthews sul paleomagnetismo dei fondali oceanici:

📈 Il Calcolo della Velocità di Espansione:

Conoscendo la distanza $d$ di una particolare banda magnetica dall'asse della dorsale e l'intervallo temporale $t$ trascorso dall'inversione di polarità registrata, è possibile calcolare la velocità di espansione del fondale ($v$): $$v = \frac{d}{t}$$ Questo tasso di allontanamento varia tipicamente da $1$ a $10\text{ cm all'anno}$ a seconda dell'oceano considerato (ad esempio, la dorsale del Pacifico si espande molto più rapidamente di quella medio-atlantica).

📝 Esempio Pratico: Lettura delle Bande Magnetiche

Analizzando i profili magnetici di un settore della dorsale medio-atlantica, i geologi individuano una banda di crosta oceanica con polarità inversa situata esattamente a $40\text{ km}$ di distanza dall'asse centrale della dorsale. Sapendo che l'inversione magnetica che ha generato quella specifica banda è avvenuta esattamente $2\text{ milioni di anni fa}$, qual è stata la velocità media di allontanamento di quel fianco oceanico?


Svolgimento analitico:

  • Dati del problema: Distanza $d = 40\text{ km} = 4.000.000\text{ cm}$. Tempo $t = 2.000.000\text{ anni}$.
  • Applicazione della formula: $$v = \frac{4.000.000\text{ cm}}{2.000.000\text{ anni}} = 2\text{ cm/anno}$$

🎯 Conclusione: Il fondale oceanico in quel settore si è espanso a una velocità media di $2\text{ cm all'anno}$ (l'equivalente di $4\text{ cm all'anno}$ di allontanamento complessivo tra i due margini).