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Chimica / Struttura della Materia / L'Atomo

Il modello atomico ad orbitali

Dalla fisica classica alla meccanica quantistica: la descrizione probabilistica degli elettroni e i numeri quantici.

1. I limiti del modello di Bohr e la meccanica quantistica

Nonostante il successo iniziale del modello di Bohr nel descrivere l'atomo di idrogeno, esso presentava limiti evidenti quando applicato ad atomi polielettronici. Per superare queste difficoltà, tra il 1925 e il 1926 scienziati come Louis de Broglie, Werner Heisenberg ed Erwin Schrödinger svilupparono la meccanica quantistica ondulatoria, che descrive il comportamento microscopico della materia.

2. I principi chiave del nuovo modello

3. Dal concetto di "orbita" a quello di "orbitale"

Si definisce orbitale atomico quella regione di spazio attorno al nucleo in cui vi è una probabilità elevata (solitamente pari al 95%) di trovare un elettrone. A differenza dell'orbita circolare e piatta di Bohr, l'orbitale è una figura tridimensionale con forme geometriche ben precise.

Orbitale s (Sferico) Orbitale p (Bilobato) Nuvola di Probabilità
Figura 1: Rappresentazione geometrica degli orbitali atomici e della densità di probabilità elettronica.

4. I numeri quantici

Lo stato di ciascun elettrone all'interno di un atomo è completamente descritto da quattro parametri numerici chiamati numeri quantici, derivati dalla soluzione dell'equazione di Schrödinger:

Nome Simbolo Valori ammessi Significato fisico
Principale $n$ Interi positivi ($1, 2, 3, \dots$) Indica il livello energetico principale e la dimensione dell'orbitale.
Secondario (o azimutale) $l$ Da $0$ a $(n - 1)$ Indica la forma geometrica dell'orbitale ($s, p, d, f$).
Magnetico $m_l$ Da $-l$ a $+l$ (incluso lo $0$) Indica l'orientamento spaziale dell'orbitale nello spazio.
di Spin $m_s$ $+\frac{1}{2}$ oppure $-\frac{1}{2}$ Indica il verso della rotazione autonoma dell'elettrone su se stesso.

5. Le forme degli orbitali

💡 Il principio di esclusione di Pauli

Un orbitale atomico può contenere al massimo due elettroni, e questi devono avere spin opposto ($m_s$ diverso). Questa regola fondamentale, unita alle proprietà dei numeri quantici, determina l'organizzazione della tavola periodica e la configurazione elettronica degli elementi.