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Scienze / Chimica / Soluzioni

La frazione molare

Definizione, proprietà matematiche, formule di calcolo e applicazioni della frazione molare nello studio delle soluzioni e dei miscugli gassosi.

1. Che cos'è la frazione molare?

La frazione molare (rappresentata comunemente dalla lettera greca minuscola $X$ o $\chi$) è una grandezza adimensionale che esprime il rapporto tra il numero di moli di un singolo componente e il numero totale di moli di tutti i componenti presenti nella miscela (soluzione o miscuglio gassoso).

Considerando una soluzione composta da un soluto ($A$) e un solvente ($B$), la frazione molare di ciascun componente si calcola mediante le seguenti relazioni:

$$X_A = \frac{n_A}{n_A + n_B} \quad \text{e} \quad X_B = \frac{n_B}{n_A + n_B}$$

Dove $n_A$ e $n_B$ rappresentano rispettivamente le moli del soluto e del solvente.

2. Proprietà fondamentali della frazione molare

La frazione molare gode di alcune proprietà matematiche molto importanti che la rendono particolarmente utile in termodinamica chimica:

3. Esempio pratico di calcolo

Calcoliamo la frazione molare del soluto e del solvente in una soluzione preparata sciogliendo $9{,}0\text{ g}$ di glucosio ($\text{C}_6\text{H}_{12}\text{O}_6$, $MM = 180{,}16\text{ g/mol}$) in $90{,}0\text{ g}$ di acqua ($\text{H}_2\text{O}$, $MM = 18{,}015\text{ g/mol}$).

4. Tabella riassuntiva delle unità di concentrazione principali

Grandezza Simbolo Definizione di Base Unità di Misura
Molarità $M$ Moli di soluto / Litri di soluzione $\text{mol/L}$
Molalità $m$ Moli di soluto / Chilogrammi di solvente $\text{mol/kg}$
Frazione Molare $X$ Moli del componente / Moli totali della miscela Nessuna (adimensionale)

💡 Applicazione: La Legge di Raoult e le proprietà colligative

La frazione molare riveste un ruolo cruciale nello studio delle proprietà colligative delle soluzioni, ovvero quelle proprietà che dipendono unicamente dal numero di particelle di soluto e non dalla loro natura chimica. Ad esempio, la Legge di Raoult stabilisce che l'abbassamento relativo della tensione di vapore di un solvente, quando vi si scioglie un soluto non volatile, è direttamente proporzionale proprio alla frazione molare del soluto presente nella soluzione.