1. Perché nasce l'IPv6
L'esaurimento globale degli indirizzi IPv4 ha reso necessario lo sviluppo del protocollo IPv6. Quest'ultimo adotta una lunghezza di 128 bit, offrendo uno spazio di indirizzamento astronomico ($2^{128}$ indirizzi, pari a circa $3.4 \times 10^{38}$), sufficiente a garantire un numero illimitato di IP per ogni dispositivo sulla Terra.
0000 a ffff). Es.
2001:0db8:85a3:0000:0000:8a2e:0370:7334.2. Regole di Compressione degli Indirizzi IPv6
Per facilitare la lettura e la scrittura degli indirizzi IPv6, la RFC 4291 definisce due regole fondamentali di compressione:
| Regola | Descrizione | Esempio Prima ➔ Dopo |
|---|---|---|
| Omissione Zeri Iniziali | È possibile omettere gli zeri non significativi (leading zeros) all'interno di ciascun blocco a 16 bit. | 00db ➔ db023a ➔ 23a |
| Compressione di Zeri Consecutivi (::) | Un blocco o più blocchi consecutivi di soli zeri possono essere compressi una sola volta
all'interno dell'indirizzo usando il simbolo ::. |
2001:0db8:0000:0000:0000:0000:0000:0001⬇️ 2001:db8::1 |
3. Simulatore Interattivo: Compressione e Normalizzazione IPv6
Seleziona un indirizzo IPv6 esteso per simulare l'applicazione delle regole di compressione e l'ottenimento della forma canonica.